Esempio di conversazione esplorativa in un geosito

È necessario esercitarsi per sapere quando intervenire e quando lasciare spazio agli studenti. In questo esempio vedrete diverse strategie. Ovviamente, quando si ha una classe intera, i gruppi dovranno discutere ed esplorare autonomamente, senza un insegnante che li guidi passo passo; ciò richiede una serie di domande e compiti preparati in anticipo. Per saperne di più su come organizzare conversazioni di gruppo guidate dagli studenti, leggete la sezione dedicata (inclusa nel documento “Consigli pedagogici e pratici per insegnanti”).

In questo esempio, il geologo Benjamin Thébaudeau (Ben) e tre ragazzini (Ulysse, Chris e Tommy, tutti di 10 anni) stanno esplorando un’area di pavimento calcareo nel villaggio di Clonbur, nell’Irlanda occidentale, sulle rive del Lough Mask. L’area è uno dei geisiti principali del Joyce Country and Western Lakes Geopark, poiché mostra un campo di massi erratici lasciato dall’ultima era glaciale e numerose caratteristiche dell’epicarso sulla superficie del substrato roccioso calcareo. Alcune di queste caratteristiche, che appaiono come buchi di varie forme e dimensioni, sono state registrate solo in questa località. Il sito è isolato dai boschi circostanti e dalla riva del lago, permettendo l’introduzione del concetto di habitat e di interazione umana con il paesaggio.

Clip 1 – Introduzione al sito

Mentre si avvicinano al sito, la prima mossa di Ben è chiedere ai ragazzi cosa pensano del luogo. Mentre guardate la clip, considerate:

  • Perché fa questa domanda?
  • Che tipo di risposta riceve dai ragazzi?
  • Cosa pensate sarebbe successo se Ben, invece di invitare i ragazzi a speculare, avesse iniziato a raccontare loro i fatti riguardanti il luogo?

Ben riceve sia risposte valutative (cosa è bello e cosa no) sia descrizioni, in parte usando un linguaggio scientifico (“cerchi perfetti”). Fantasticano anche su una “grande creatura dai piedi rotondi che ha calpestato tutto”.

Questa parte della conversazione avrebbe potuto finire lì, ma Ben chiede invece a un altro ragazzo (Chris) di contribuire. Chris esprime meraviglia su come questo posto sia diventato così: questo sintonizza il suo interesse verso la ricerca di maggiori informazioni.

Clip 2 – Esplorare il paesaggio

Nella clip successiva, Ben chiede ai ragazzi di descrivere il fenomeno che stanno studiando:

  • Che effetto ha la domanda sul coinvolgimento e sul processo di pensiero, secondo voi?
  • Che tipo di risposte ottiene?

I ragazzi descrivono il sito e vediamo che offrono diversi tipi di teorie su come i buchi possano essersi formati. Notate come Ben utilizzi il tempo di attesa (wait time) e la riformulazione (revoicing), aiutando i ragazzi a mettere in parole i loro pensieri e includendo tutti nella conversazione. Tuttavia, la loro immaginazione non raggiunge una spiegazione ragionevole; non ne sanno abbastanza per immaginare realmente come il luogo possa essersi formato. Ciononostante, l’interesse potrebbe aver raggiunto un livello tale per cui sono pronti a ricevere informazioni ed elaborarle.

Clip 3 – Facciamo gli scienziati

Ben sta ora fornendo alcune informazioni, ma cercando ancora di far pensare ai ragazzi a cosa possa aver formato le rocce. I suggerimenti dei ragazzi non li stanno portando da nessuna parte, quindi Ben inizia a guidarli e a selezionare con loro le risposte più ragionevoli.

A due minuti dall’inizio del filmato, Ben riassume ciò che hanno suggerito finora, usando la mossa discorsiva della riformulazione. Cosa pensate dell’effetto degli sforzi di Ben per coinvolgere i bambini in questa clip?

La mossa discorsiva che Ben cerca di usare non ottiene realmente il risultato sperato. Tuttavia, nella parte finale della clip, Ben usa un riferimento che i ragazzi conoscono e cerca di collegare la conoscenza geologica a qualcosa del “loro mondo”, attirando l’attenzione sulle caratteristiche di un’arenaria con un linguaggio che possono capire, e si nota che il coinvolgimento dei ragazzi aumenta quando ciò accade.

Clip 4 – Trasmettere conoscenza

Discutono per stabilire alcune conoscenze sul calcare. Ha a che fare con i liquidi e può apparire in casa, dove si potrebbe usare dell’acido per eliminarlo.

Dopo 30 secondi, è chiaro che le conoscenze pregresse sono state attivate e non c’è più nulla da immaginare o ricordare. Ben quindi completa con le informazioni. Guardate il video e provate a pensare a cos’altro avreste potuto fare per aiutare i ragazzi a esplorare.

Avete notato come Ben abbia fornito informazioni ma abbia anche invitato i ragazzi a completare con informazioni che potevano già conoscere?

Clip 5 – Sperimentare con l’acido

Ben introduce ora un nuovo concetto e un test per esplorare la natura delle rocce: scoprire la differenza tra calcare e arenaria usando l’acido citrico. Notate cosa succede al minuto 1:07.

Al minuto 1:07 gli studenti iniziano a parlare tra di loro per la prima volta: il resto della conversazione è più un “botta e risposta” tra l’insegnante e uno degli studenti, cosa molto comune nelle discussioni in classe. La ricerca mostra che gli studenti generalmente apprezzano il contributo dei loro pari più di quello dei loro insegnanti, ed è un obiettivo dell’educazione dialogica far discutere di più i bambini tra loro. Qui ne abbiamo solo un breve esempio, ma provate a pensare a come potete facilitare le discussioni degli studenti senza il supporto diretto dell’insegnante.