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Tuscan Mining UNESCO Global Geopark – Parco delle Colline Metallifere
Un viaggio ecologico attraverso la storia, le miniere, la natura e l’innovazione verde.
Informazioni sul Geoparco
Il Geoparco UNESCO delle Colline Metallifere, a nord della Maremma Toscana, si estende su un’area che va dal mare, alle colline dell’entroterra.
Il territorio del Parco è uno scrigno di geodiversità e biodiversità, un mosaico di habitat estremamente eterogeneo: dalle dune sabbiose e le coste rocciose del Golfo di Follonica, alle zone umide costiere nell’area di Scarlino, ai fenomeni geotermici spettacolari e unici delle Biancane di Monterotondo Marittimo, alla macchia mediterranea e ai boschi collinari di Gavorrano e Massa Marittima, ai monti anti-appenninici delle Cornate di Gerfalco, del Poggio di Montieri, del Sassoforte o alla magnifica Val di Farma nel territorio di Roccastrada.
Istituito nel 2002 con Decreto del Ministero dell’Ambiente, copre un’area di 1187 chilometri quadrati e originariamente includeva i territori di sette comuni: Follonica, Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo, Roccastrada.
Nel 2022, il Tuscan Mining UNESCO Global Geopark – Parco delle Colline Metallifere si è arricchito con l’inclusione delle aree geotermiche dei territori di Castelnuovo in Val di Cecina, Pomarance (in provincia di Pisa) e Radicondoli (in provincia di Siena).
Nei suoi 118.700 ettari di estensione, il Parco comprende 34 siti minerari, 41 geositi, oltre 250 minerali e rocce rilevati che raccontano 300 milioni di anni di storia geologica, circa 19.000 ettari di aree protette dedicate alla Biodiversità (Riserve Naturali, siti Natura 2000, biotopi, una zona umida Ramsar), 139 hot spot e siti di interesse storico, archeologico e paesaggistico, centinaia di chilometri di sentieri pedonali, ciclabili e ippici.
In ciascuno dei territori comunali, si trova una o più ‘Porte del Parco’ (Gateway to the Park), che sono Centri di Accoglienza, Punti Informativi, Centri di Documentazione e Musei, e dove è possibile prenotare o ricevere informazioni su itinerari e visite guidate, laboratori didattici, seminari, corsi di formazione professionale, esperienze di ecoturismo e attività di ricerca in collaborazione con molte università internazionali.
Storia
Una storia geologica di 300 milioni di anni e 5000 anni di attività mineraria. La storia geologica dell’area risale a 300 milioni di anni fa, e racconta, attraverso la sua incredibile geodiversità, delle molte ere, climi, habitat e paesaggi che si sono succeduti nella zona. Strumenti educativi e guide professionali ti aiuteranno a scoprire questi segreti. L’uomo abita questi luoghi fin dalla preistoria e ha sempre saputo sfruttare le ricchezze della Terra: le georisorse. Dall’Età del Rame, circa 3000 anni prima di Cristo, fino alla fine degli anni ’90, attraverso popolazioni preistoriche, etrusche, romane, medievali e rinascimentali, e continuando nei secoli XIX e XX, per quasi cinquemila anni quest’area è stata la culla dello sfruttamento di rocce e minerali, metalli e altre risorse della Terra che hanno sostenuto l’evoluzione e segnato gli eventi di varie civiltà e culture.
Attrazioni principali

Sede del Parco delle Colline Metallifere e Teatro delle Rocce
Il sito comprende l’area in cui si trova la sede del Parco delle Colline Metallifere, nell’affascinante edificio degli “ex Bagnetti” della Società Montecatini; il GeoMet, museo della geodiversità e delle miniere, base da cui partire per scoprire il territorio multiforme del Parco; il Museo Minerario in Galleria, ospitato in una sezione dell’antica galleria di deposito esplosivi della Miniera di Gavorrano, dove è possibile rivivere in prima persona la vita del minatore e il Teatro delle Rocce, un suggestivo teatro all’aperto allestito all’interno di un’imponente cava di calcare, dove è possibile assistere a spettacoli e concerti.

Museo Minerario in una vera Galleria
Il museo è ospitato nella cosiddetta “riservetta”, una galleria mineraria che fungeva da deposito di esplosivi. L’itinerario mostra le diverse fasi e i diversi ruoli del lavoro minerario durante una “gita” (il turno da 8 ore), le tecniche di coltivazione, le opere di sostegno, ma soprattutto, attraverso la narrazione della guida ed a luci, immagini, suoni e installazioni multimediali, fa rivivere ai visitatori gli eventi storici e le condizioni ambientali e lavorative estremamente dure all’interno della Miniera di Gavorrano.
Solo visite guidate. Il costo della guida è incluso nel biglietto d’ingresso.

Miniera Ravi Marchi
L’area mineraria Ravi-Marchi è un sito di archeologia industriale a cielo aperto, complementare alla visita del Museo in Galleria. Qui è possibile visitare gli impianti di superficie della Miniera Marchi per il trattamento della pirite, dismessi nel 1965 e ora restaurati grazie al Parco. Oltre alla peculiare storia di questa miniera, la visita aiuta a comprendere il percorso e la lavorazione del minerale una volta estratto dal sottosuolo.
Solo visite guidate. Il costo della guida è incluso nel biglietto d’ingresso. Oltre alle visite guidate, il sito può essere utilizzato per laboratori didattici, eventi culturali e spettacoli teatrali, conferenze e incontri all’aperto.

I Travertini e il Duomo di Massa Marittima
Nel cuore del Geoparco, su un altopiano di travertino di acqua fredda (Calcareous tufa) formatosi in un antico ambiente fluvio-lacustre 130.000 anni fa, si trova la città medievale di Massa Marittima. Le pietre degli edifici storici e le pareti dell’imponente e meravigliosa Cattedrale di San Cerbone custodiscono la memoria di questo passato e ci raccontano, come le pagine di un libro, che un tempo qui, al posto di Massa metallorum come era chiamata nel medioevo, c’era una vasta pianura con laghi e paludi, intervallata da piccole cascate, e che nel corso dei periodi geologici, l’ambiente che era un tempo, si è trasformato in una zona collinare dove oggi sorge la splendida città medievale di Massa Marittima.

Il Duomo Lavico di Roccatederighi (Comune di Roccastrada)
L’affascinante borgo medievale di Roccatederighi, con le sue case in pietra e le strade acciottolate, sorge su un duomo lavico, attivo tra 2,6 e 2 milioni di anni fa durante il Pliocene. La sua forma ovale e le rocce vulcaniche modellate dal tempo sono uno spettacolo geologico unico. Passeggiando per le vie strette, possiamo conoscere la riolite, la roccia vulcanica con cui sono state costruite le antiche case, e scoprire come acqua e vento, come veri scultori del paesaggio, l’abbiano modellata creando forme curiose e suggestive sculture.

Sito geotermico delle Biancane (Comune di Monterotondo Marittimo)
Questo è un sito geologico unico, un paesaggio lunare plasmato dal calore della Terra che proviene dalle profondità e si manifesta in superficie attraverso spettacolari soffioni che emettono vapore ad alte temperature (fino a più di 100°C). Camminando lungo i sentieri di questo luogo, dove la forza della natura si manifesta in tutta la sua potenza, si rimane incantati dai colori delle rocce ‘bruciate’ dall’attività geotermica che contrastano con il bianco intenso di quelle ‘lavate’ dalla circolazione di fluidi idrotermali, da cui il nome ‘Biancane’. Lungo il percorso, si possono osservare cristalli di zolfo in formazione in tempo reale, assistere al gorgoglio delle acque fangose di varie putizze e di un piccolo lago alimentato dal vapore che sale dal sottosuolo e godere di paesaggi mozzafiato e inaspettati.

Cave di Alunite di Poggio Speranzona (Comune di Follonica)
Immerse nella natura selvaggia, queste cave testimoniano l’intensa estrazione di alunite, solfato di alluminio e potassio, iniziata nel XV secolo e continuata fino al XIX secolo. Il notevole interesse per questo minerale è dovuto al suo utilizzo fin dall’antichità in vari settori, dalla concia delle pelli alla medicina. Il geosito è impressionante per gli splendidi colori delle rocce alterate che contrastano con il bianco immacolato del minerale e per le numerose cave a cielo aperto e gallerie, alcune di dimensioni davvero imponenti, ancora una volta, prova inconfutabile dell’abilità degli antichi minatori.

Miniere e cave di Poggio Mutti e le Cornate di Gerfalco (Comune di Montieri)
A Poggio Mutti, un percorso ad anello di circa 2 km consente ai visitatori di esplorare grotte-miniera, scavate nel cuore della terra, che testimoniano la profonda conoscenza della natura e delle risorse del sottosuolo e l’ingegno e l’abilità con cui gli antichi minatori estraevano minerali alla ricerca di argento utile per la coniazione delle monete.
Il rilievo delle Cornate di Gerfalco, il più alto delle Colline Metallifere, è raccontato attraverso le sue rocce, silenziose testimoni degli eventi geologici avvenuti milioni di anni fa, lungo un percorso di circa 2,5 km. Sarai in grado di ‘toccare’ le forze che lo hanno creato, osservare e confrontare antiche tecniche minerarie con ricerche minerarie moderne e ammirare le maestose cave di calcare rosso ammonitico, lo stesso materiale che adorna il Duomo di Siena, il tutto immerso nella natura incontaminata e in paesaggi mozzafiato.

Il Porto della Pirite di Terra Rossa e Cala Violina (Comune di Scarlino)
Cala Violina è una piccola insenatura delimitata da due promontori, famosa per la sua sabbia estremamente chiara che, se calpestata o sfregata soprattutto a piedi nudi e bagnati, produce un suono che ricorda un violino. Questo fenomeno, che le ha dato il nome, è dovuto alla composizione della sabbia, costituita quasi esclusivamente da granelli di quarzo. A pochi passi da questo luogo incantato, si può ammirare uno splendido esempio di archeologia industriale: Terra Rossa, un museo a cielo aperto dove il tempo si è fermato. Le vestigia di antico porto industriale dove terminava un’antica teleferica, un tempo la più lunga d’Europa, che collegava le miniere dell’entroterra al porto, qui i silos in mattoni, le gallerie fronte mare e i piazzali deserti arrossati dalla ruggine, raccontano la storia di un’epopea industriale che ha plasmato il territorio del Parco nel secolo scorso. Un luogo dove natura e storia si fondono in un paesaggio suggestivo e affascinante, con il golfo di Follonica, Piombino e l’Isola d’Elba di fronte, all’orizzonte.
Informazioni Pratiche
Visita il Parco
- Attraverso le Porte del Parco (Gateways to the Park).
- Contattando le Guide del Parco, email: [email protected]
- In autonomia, seguendo le regole di condotta del Parco e l’App con percorsi e itinerari Trekking e in bicicletta (Colline Metallifere Outdoor – https://parcocollinemetallifere.it/mappa-interattiva/).
- Prenotando alcune delle esperienze di ecoturismo online su www.visitmaremma.net
Come Arrivare
Viaggia green, aiuta a ridurre le emissioni
Se vuoi ridurre il tuo impatto, ti consigliamo di scegliere di raggiungerci in treno o bicicletta.
Noleggio auto a impatto ridotto (eco-driving)
Il trasporto locale è possibile con veicoli che puoi prenotare su www.visitmaremma.net. Tutti i conducenti hanno un certificato di eco-driving, a seguito di formazione con il metodo Eco2Trainer®, avviato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. La tecnica di eco-guida consente di risparmiare tra il 5 e il 20% delle emissioni inquinanti e climalteranti.
In Auto
- Da Roma: prendi la SS 1 Aurelia, prosegui sull’autostrada A12 in direzione Civitavecchia, quindi prendi la SS 1 Aurelia in direzione Grosseto fino alle uscite Giuncarico, Gavorrano, Scarlino e Follonica.
- Da Firenze: prendi l’autostrada A1 Autostrada del Sole, esci a Firenze, prendi il raccordo autostradale Firenze – Siena in direzione Grosseto, prosegui sulla SS 223 in direzione Grosseto Nord – Castiglione della Pescaia, continua sulla SS 1 Aurelia fino alle uscite Giuncarico, Gavorrano, Scarlino e Follonica.
- Da Livorno: Prendi la A12, esci a Rosignano e prosegui lungo la SS 1 Aurelia fino alle uscite Follonica, Scarlino, Gavorrano e Giuncarico.
In Treno
- La stazione ferroviaria di riferimento è Follonica.
In Aereo
- Aeroporto di Pisa (circa 129 km a nord)
- Aeroporto di Firenze (circa 186 km a nord)
- Aeroporto di Roma Fiumicino (circa 214 km a sud)
In Noleggio Con Conducente (NCC) con eco drivers (riduzione delle emissioni sino al 20%):
https://visitmaremma.net/noleggio-con-conducente/
