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Geoparco Globale UNESCO Buzău Land
Il Geoparco valorizza e diffonde il nostro patrimonio geologico per te come visitatore e per noi che qui viviamo. Benvenuto!
Il Geoparco
Il Geoparco Globale UNESCO Buzău Land è un territorio collinare e montuoso che si estende su 1.036 km² nella Curvatura Carpatica, in Romania. È una regione rurale dal ricco patrimonio storico, che ospita circa 40.000 abitanti distribuiti in 18 comuni. I villaggi e le frazioni sono prevalentemente concentrati nelle depressioni o lungo le valli, mentre altri sono dispersi sui versanti o sugli altipiani.
Il territorio si sviluppa su un dislivello altimetrico di oltre 1.200 metri, passando dai circa 120 metri sul livello del mare nel settore meridionale a oltre 1.360 metri nella parte settentrionale. Il settore meridionale è caratterizzato da ampie depressioni circondate da dolci rilievi collinari, mentre quello settentrionale presenta valli sempre più strette e profonde e pareti rocciose scoscese, man mano che il paesaggio transisce dall’ambiente collinare a quello montano.
Situato alla giunzione di tre placche continentali, il Geoparco registra la formazione dei Monti Carpazi e conserva oltre 40 milioni di anni di storia geologica, illustrando l’evoluzione del paesaggio da un ambiente di mare profondo alle colline e montagne odierne.
Storia
L’idea del Geoparco Buzău Land nacque nel 2007 nell’ambito di una strategia di sviluppo per un’area rurale priva di vocazione industriale, ma dotata di una delle densità più elevate di geositi dell’intera Romania. Tra questi si segnalano fenomeni spettacolari quali vulcani di fango, fiamme eterne, diapiri salini, depositi di ambra, concrezioni di arenaria e molto altro ancora. Nel 2010, l’iniziativa fu adottata come strategia regionale dalle autorità locali. Nel 2013 fu costituito un team interdisciplinare di specialisti per lavorare alla sua realizzazione. Nel 2020 il territorio presentò formale candidatura allo status di Geoparco UNESCO, che fu ufficialmente riconosciuto nel 2022.
Per approfondire (link esterno)
Note terminologiche:
“concrezioni di arenaria”: masse di arenaria cementata da minerali precipitati dall’acqua, che assumono forme sferiche, cilindriche o irregolari
“geosito”: sito di particolare interesse geologico, per il suo valore scientifico, educativo o estetico
“vulcani di fango”: strutture geologiche formate dall’espulsione in superficie di gas, acqua e fango, alimentati da pressioni sotterranee
“fiamme eterne”: fenomeno naturale causato dall’accensione di gas (prevalentemente metano) che fuoriescono dal sottosuolo
“diapiri salini”: strutture geologiche formate da masse di sale che, per la loro minore densità rispetto alle rocce sovrastanti, tendono a risalire verso la superficie
Attrazioni principali

Le Colline dell’Ambra
25 milioni di anni fa, degli alberi furono trascinati al largo dalle onde di un mare preistorico. Questi alberi affondarono lentamente fino alla pianura abissale, dove vennero sepolti sotto fango e sabbia. Nel corso del tempo, la resina che aderiva alla loro corteccia si pietrificò, trasformandosi in ambra. Le forze tettoniche frammentarono le rocce e il fondale marino si sollevò progressivamente, fino a formare le montagne e le colline che vediamo oggi. A Colți, osservando attentamente i letti dei fiumi, è possibile scorgere questi colorati minerali semipreziosi. Tra essi spicca l’ambra di color rosso melograno, unica al mondo e conosciuta con il nome di rumanite.

I Grandi Vulcani di Fango
Hai mai pensato di scalare il più grande vulcano di fango d’Europa? I Grandi Vulcani di Fango formano uno “stratovulcano a scudo”, che si estende su una vasta area con un cono centrale principale circondato da coni secondari più piccoli. In continua attività, il vulcano emette fango e genera piccole esplosioni (bolle di gas che scoppiano schizzando fango tutt’intorno) e produce colate di fango. Sebbene il processo differisca dal vulcanismo magmatico, queste eruzioni ricordano quelle delle Hawaii o di Stromboli, ma su scala molto ridotta.
Nota: i vulcani di fango (mud volcanoes) sono strutture geologiche causate dalla risalita in superficie di fluidi fangosi ricchi di gas, tipicamente metano. Non hanno relazione con il vulcanismo magmatico tradizionale.

I Diapiri e i Canyon di Sale
Buzău Land è davvero la “Terra del Sale”. Questa roccia bianca, un tempo depositata sul fondo di un mare preistorico, risale gradualmente verso la superficie formando rilievi collinari. L’Altopiano Salato di Meledic è il diapiro salino più conosciuto e accessibile dell’area. Presenta numerose grotte ornate di stalattiti e cristalli, profonde valli scavate nella roccia bianca, e scenari straordinari come due laghi, una riserva naturale, un canyon, le rovine di un castello e una collezione di sculture lignee all’aperto. Quest’area è considerata il paesaggio carsico salino più complesso della Romania. Una delle grotte nel sale, tra le più lunghe al mondo, ha restituito numerosi fossili risalenti all’ultima era glaciale.
- “diapiro salino” (salt dome): struttura geologica formata da un corpo di sale che, essendo meno denso delle rocce sovrastanti, risale attraverso di esse assumendo forma a cupola
- “carsismo nel sale”: fenomeno di dissoluzione e modellamento del paesaggio analogo al carso calcareo, ma che interessa la roccia salina; genera grotte, inghiottitoi e depressioni caratteristiche
- “stalattiti”: concrezioni minerali che si formano per gocciolamento dall’alto nelle grotte

Le Fiamme Eterne
Le Fiamme Eterne danzano sulla sommità di una collina nei pressi del villaggio di Terca e in una profonda valle vicino a Lopătari. Questi fenomeni naturali sono causati da gas che risalgono da quasi tre chilometri di profondità e si accendono spontaneamente all’uscita in superficie. Come un fornello naturale, queste fiamme bruciano ininterrottamente da centinaia di anni, intrecciandosi nelle leggende locali con figure di draghi e spiriti.

Le Concrezioni di Arenaria
12 milioni di anni fa, l’area che comprende oggi Bozioru, Odăile e Cozieni era un antico delta fluviale. Le sabbie depositate dai fiumi in quell’epoca formano oggi le colline che vediamo. Nel corso dei millenni, alcune di queste sabbie si sono cementate naturalmente per effetto dell’infiltrazione di acque mineralizzate, che hanno depositato un cemento ricco di carbonato di calcio. L’erosione del vento e della pioggia ha successivamente rivelato forme uniche: sfere, cilindri, spirali, tradizionalmente denominate “i vecchi e le vecchie” (trăistaroii), ovvero concrezioni di arenaria.
Nota: le concrezioni di arenaria (sandstone concretions o trovants) sono aggregati rocciosi a forma sferica o irregolare che si formano per cementazione diagenetica di sabbie o arenarie attorno a un nucleo, per effetto della precipitazione di minerali da acque sotterranee mineralizzate.

Il Grunj Vulcanico di Mânzălești
14 milioni di anni fa, mentre i mari preistorici si ritiravano e i Carpazi prendevano forma, a nord si verificò una intensa attività vulcanica. Una eruzione riempì il cielo di cenere: cristalli microscopici e vetro vulcanico. Trasportata dal vento sul mare, la cenere si depositò sul fondale e, nel corso di milioni di anni, si consolidò in roccia. Uno spettacolare relitto di quell’evento, giunto fino ai nostri giorni, è uno sperone bianco di cenere vulcanica solidificata, conosciuto localmente con il nome di Grunj.
- “cenere vulcanica”: materiale piroclastico finissimo espulso durante un’eruzione vulcanica
- “vetro vulcanico”: materiale amorfo formatosi per il rapido raffreddamento della lava
- “roccia consolidata da ceneri vulcaniche”: si tratta tecnicamente di un tufo vulcanico, ovvero una roccia piroclastica formata dalla compattazione di ceneri e frammenti vulcanici
Informazioni pratiche
Come raggiungerci
Il Geoparco Globale UNESCO Buzău Land è comodamente situato nei pressi di due grandi città dotate di aeroporto internazionale: Bucarest e Brașov. La maggior parte dei visitatori arriva da Bucarest tramite l’Aeroporto Internazionale di Otopeni. Da lì, il Geoparco dista appena 130 chilometri ed è raggiungibile in automobile in meno di due ore.
